Il sostegno è un caos calmo

Mentre la famiglia si diverte sugli scivoli (e io sono terrorizzato dall’idea di “scivolare” e spaccarmi qualcos’altro) mi sono letto “Il sostegno è un caos calmo”, di Carlo Scataglini (Erickson).

È un testo a metà tra la saggistica e la narrativa, e l’ho preso perché voglio capire di più questo mondo della scuola, in particolare quello a me sconosciuto del sostegno. Ai miei tempi manco esisteva.

Il libro è una raccolta di racconti di vita vera, di racconti di fiction (pochi) e di riflessioni da parte di un professore che ha fatto de sostegno non solo il suo lavoro, ma la sua passione.

I “casi veri” sono i più toccanti e commoventi: disabili più o meno gravi, con sindrome di Down, spese al supermarket, cartelloni e giochi collettivi dipingono una scuola dinamica e piena di speranza, soprattutto grazie ai compagni di classe dei ragazzi, e a qualche insegnante “illuminato”.

I racconti di fiction aiutano il lettore a “entrare nella mente” di un ragazzo con difficoltà, facendolo diventare un eroe sui generis, molto simpatico e accattivante.

La parte di riflessioni ricade nel grande filone intitolato “Tutto ciò che penso di un determinato argomento”, in cui l’autore inserisce (a volte in modo ridondante) determinati pensieri e direttive “da sogno” sul mondo del sostegno che lui stesso desidererebbe. Vabbè, ma è una parte minore, sopportabilissima.

Consigliato per chi vuole iniziare a conoscere questo mondo in modo soft.

Voto: 4,5:5

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