Geometria di un fantasma

Non sono molti i libri che mi lasciano senza fiato: questo sì.

Vittoria Serena nell’ottobre del 2014 decide di porre fine alla sua vita terrena, a vent’anni. Questa è la storia dei suoi ultimi mesi, raccontata dal suo ragazzo di allora, Alessio. Il libro parte con la loro conoscenza all’università: tempi spensierati, esami e divertimento da studenti. L’amore sboccia in modo naturale, Alessio e Vittoria si rintanano nella loro relazione sempre più profonda e intricata… Ma qualcosa giorno dopo giorno si sfilaccia nell’animo di Serena, e una serie di avventure e imprevisti la accompagnano sempre più dentro al buco della depressione e dei farmaci. Fino all’impensabile finale, che fa male al cuore. 

“Geometria di un fantasma” di Alessio Vendramin (Panda Edizioni) è un libro che colpisce a fondo, e lascia un ricordo indelebile e potente, in una narrazione fluida e davvero meritevole. In più, ci sono molto affezionato, dato che è stato l’ultimo “mio” libro da editore… 😉

Voto: 5/5

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Il sostegno è un caos calmo

Mentre la famiglia si diverte sugli scivoli (e io sono terrorizzato dall’idea di “scivolare” e spaccarmi qualcos’altro) mi sono letto “Il sostegno è un caos calmo”, di Carlo Scataglini (Erickson).

È un testo a metà tra la saggistica e la narrativa, e l’ho preso perché voglio capire di più questo mondo della scuola, in particolare quello a me sconosciuto del sostegno. Ai miei tempi manco esisteva.

Il libro è una raccolta di racconti di vita vera, di racconti di fiction (pochi) e di riflessioni da parte di un professore che ha fatto de sostegno non solo il suo lavoro, ma la sua passione.

I “casi veri” sono i più toccanti e commoventi: disabili più o meno gravi, con sindrome di Down, spese al supermarket, cartelloni e giochi collettivi dipingono una scuola dinamica e piena di speranza, soprattutto grazie ai compagni di classe dei ragazzi, e a qualche insegnante “illuminato”.

I racconti di fiction aiutano il lettore a “entrare nella mente” di un ragazzo con difficoltà, facendolo diventare un eroe sui generis, molto simpatico e accattivante.

La parte di riflessioni ricade nel grande filone intitolato “Tutto ciò che penso di un determinato argomento”, in cui l’autore inserisce (a volte in modo ridondante) determinati pensieri e direttive “da sogno” sul mondo del sostegno che lui stesso desidererebbe. Vabbè, ma è una parte minore, sopportabilissima.

Consigliato per chi vuole iniziare a conoscere questo mondo in modo soft.

Voto: 4,5:5